Il capitolo del 1265, celebrato a Perugia, diede come successore di Lanfranco da Milano il senese Guido da Staggia, che si deve identificare con quel Guido Salano, di cui parlano i nostri cronisti dell'inizio dell'era moderna. Secondo il Friemar, fu un superiore «veramente infaticabile e discreto». Della sua infaticabilità diede prova dal 1256 al 1264, quando, come primo superiore degli agostiniani in Germania, fece salire il numero dei conventi di quella provincia a circa 30. E' molto probabile che tale missione gli fosse affidata per le sue doti e per l'esperienza di governo, giacché il suo nome è scritto in un documento sicuro, insieme con quello di altri 60 priori degli eremiti di Toscana, che celebrarono nel 1251 un capitolo a Cascina. In Germania il 27 maggio del 1264 sottoscrisse un altro documento, che si conserva ancora, per certificare, che aggregava al secondo Ordine le monache di Obendorf a Wurtemberg, che è il primo monastero di agostiniane di cui si ha notizia sicura. Egualmente documentata è l'attività del nostro generale nella sua controversia con i guglielmiti, che, come si è già detto, terminò nel 1266; mancano invece notizie sulla sua rielezione nel capitolo del 1268 e sulla causa per cui lasciò il governo nel 1271. Non è certo, quindi, che, come asserivano fino a pochi anni fa alcuni autori, Guido da Staggia sia morto nel 1270; è certamente lui, invece, quel «Guido dell'Ordine degli eremiti di S. Agostino», che il 25 maggio 1279 fu preconizzato da Nicola III come patriarca di Grado, dove visse fino al 1288.


